La prima parte del resoconto della gita 2014 terminava con i GMB che
proseguono il viaggio verso Urbino. Giunti là presero alloggio nel
gradevole Albergo Italia e si recarono poi a cena nella Trattoria del
Leone. Il desinare abbondante richiedeva poi una passeggiata per
smaltire l'ottimo pasto. Armati quindi dei propri attrezzi, tutti in
giro per le vie del centro a scattare foto finché il sonno non reclama
insistente un po' di riposo.
La levata non troppo di buonora accoglie i GMB con ancora qualche lembo
d'azzurro. Speriamo che il tempo tenga. La pioggia non è mai troppo
gradita anche se oggi passeremo parecchio tempo al coperto.
Fatta colazione nel centrale albergo, muovendo i primi passi verso
Palazzo Ducale, scorgiamo graffiti familiari sulle staccionate di un
cantiere allestito per opere di restauro. Forse l'istigatore intendeva
riferirsi alla nota subrettina più che alla nostra comune città di
provenienza.
Quest'anno per semplificarci la vita abbiamo deciso di fare cassa
comune. Gmb3 l'ha però dimenticata in camera ed allora, mentre lui torna
solerte a recuperarla, sostiamo per alcuni momenti lungo una rampa di
accesso. Vista la natura del fondo, il pensiero va spontaneo alla
stagione invernale ed alle signore provviste di tacco 12 che dovranno
arrancare per queste calli.
Girato l'angolo ci troviamo subito nella piazza che convoglia verso l'ingresso di Palazzo Ducale.
I GMB non hanno troppa smania d'incedere e proseguire all'interno e così si concedono qualche posa tutt'intorno.
Naturalmente una scritta che contiene il cognome di uno del gruppo non
può passare inosservata ed è subitaneo motivo d'ilarità generale.
Infilati gli zaini nei capienti armadi della reception, il gruppo
s'intrufola all'interno del palazzo per una meticolosa visita. Le
macchine fotografiche non sono bandite e quindi scattiamo a più non
posso.
Ed esce subito lo spirito giocoso del quartetto che si mette in posta
su queste urne sfoderando un sorriso beffardo. Sembran quasi poggiare il
mento sullo strumento dell'oculista che verifica la vista.
Con le macchine fotografiche digitali non c'è bisogno di risparmiare la
pellicola e quindi non fa problema anche qualche scatto in più del
dovuto.
Gmb1 è veramente estasiato per la famosa flagellazione di Piero della
Francesca. Conosciuta la storia, Gmb4 non riesce a fare a meno di
soprannominare la tavola "il fermaporta" dato che questo dipinto era
rimasto a lungo in una sagrestia dietro un portone d'accesso. Ne è prova
un visibile segno di maniglia sul dipinto.
Girare fra tutte quelle sale mette a dura prova i nostri piedi e
soprattutto la nostra schiena. Una sosta per dare loro sollievo è quasi
d'obbligo.
Confortante scoprire che anche i soggetti dei dipinti patiscono lo
stesso nostro disagio restando per così lungo tempo ritti sulle pareti.
Ed allora cosa c'è di meglio che levarsi i calzini e sdraiarsi un po'
per dare ristoro alle sofferenti membra?
Quando ormai il giro delle opere in mostra è praticamente completato, i
GMB si concedono un po' di relax visionando la storia di Pasquale
Rotondi che durante il periodo della seconda guerra mondiale si è
prodigato da queste parti per conservare e preservare dalla distruzione
tanta parte del patrimonio artistico italiano.
E' sfumata l'ora di pranzo. Quando usciamo dal Palazzo Ducale sono
praticamente scoccate le 15. Gmb5 richiama il gruppo insistentemente per
effettuare almeno uno spuntino. Lì in centro ci contentiamo di una
piadina. Ormai siamo nel locale gli ultimi avventori, ma nonostante il
fuori orario veniamo serviti - con relativa calma a onor del vero - e
unanimente conveniamo che le piadine sono veramente buone.
Ora un po' di scatti fotografici all'aperto. Gironzoliamo per un altro
po' lungo le vie del centro e poi ci muoviamo verso la parte alta della
città.
Lungo il tragitto non possiamo fare a meno di notare che la Lucianina
ci ha preceduto più e più volte e non paga d'imbrattare la scrivania di
Fazio è passata anche di qui a stoppare il buco mettendoci, per così
dire, una pezza.
Giunti sulla sommità siamo gratificati da un ottimo panorama. Peccato
per i lavori di restauro e conservazione del palazzo che non consentono
di contemplare il tutto nell'originale splendore.
Terminato il giro si scende nuovamente imboccando un altro vicolo reso
ancora più suggestivo dai colori via via sempre più caldi
dell'imbrunire.
Attraversando quelle anguste stradine, talvolta lo sguardo si perde
verso l'alto. E' sabato. I panni sciorinati ad asciugare rimandano
facilmente il pensiero alle nostre care donne che a casa sono occupate,
come tante, nelle faccende domestiche mentre noi ce la stiamo godendo
beatamente.
E vien sera un'altra volta. Seduti al bar sorseggiamo un aperitivo scandendo lentamente il tempo che ci separa dalla cena.
Siamo tornati nello stesso locale di ieri sera. Squadra che vince non si cambia. Perché andare a star male altrove?
La notte è ancora giovane. Treppiede al seguito ed i GMB sono subito in
azione per altre foto notturne mozzafiato. Prima o poi vi capiterà di
vederne in mostra qualcuna.
Giro ad ampio raggio fino a tornare nei pressi del nostro albergo. La
città non è ancora completamente silente. E' sabato sera: la gente
scaccia la noia e desidera divertirsi ancora.
Gmb3 si mette in posa sotto il manifesto del quasi sosia. Altri
divertenti scatti faranno alternare i GMB sotto la medesima locandina
pubblicitaria.
E per finire un ultimo drink in pasticceria. Colui che scrive vuole
chiudere morbido e si concede una camomilla pensando di suscitare
l'ilarità del giovane cameriere che invece non fa una piega raccogliendo
la comanda.
Ed anche per questa volta è giunto il momento di congedarci ed augurarci la buonanotte.
Fine della seconda parte. Vi aspettiamo numerosi per la terza ed ultima puntata.


























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