sabato 21 gennaio 2017

Gmb4 racconta la seconda parte della gita GMB 2014

 La prima parte del resoconto della gita 2014 terminava con i GMB che proseguono il viaggio verso Urbino. Giunti là presero alloggio nel gradevole Albergo Italia e si recarono poi a cena nella Trattoria del Leone. Il desinare abbondante richiedeva poi una passeggiata per smaltire l'ottimo pasto. Armati quindi dei propri attrezzi, tutti in giro per le vie del centro a scattare foto finché il sonno non reclama insistente un po' di riposo.
  La levata non troppo di buonora accoglie i GMB con ancora qualche lembo d'azzurro. Speriamo che il tempo tenga. La pioggia non è mai troppo gradita anche se oggi passeremo parecchio tempo al coperto.
  Fatta colazione nel centrale albergo, muovendo i primi passi verso Palazzo Ducale, scorgiamo graffiti familiari sulle staccionate di un cantiere allestito per opere di restauro. Forse l'istigatore intendeva riferirsi alla nota subrettina più che alla nostra comune città di provenienza.
  Quest'anno per semplificarci la vita abbiamo deciso di fare cassa comune. Gmb3 l'ha però dimenticata in camera ed allora, mentre lui torna solerte a recuperarla, sostiamo per alcuni momenti lungo una rampa di accesso. Vista la natura del fondo, il pensiero va spontaneo alla stagione invernale ed alle signore provviste di tacco 12 che dovranno arrancare per queste calli.
 Girato l'angolo ci troviamo subito nella piazza che convoglia verso l'ingresso di Palazzo Ducale.
  I GMB non hanno troppa smania d'incedere e proseguire all'interno e così si concedono qualche posa tutt'intorno.
  Naturalmente una scritta che contiene il cognome di uno del gruppo non può passare inosservata ed è subitaneo motivo d'ilarità generale.
  Infilati gli zaini nei capienti armadi della reception, il gruppo s'intrufola all'interno del palazzo per una meticolosa visita. Le macchine fotografiche non sono bandite e quindi scattiamo a più non posso.
  Ed esce subito lo spirito giocoso del quartetto che si mette in posta su queste urne sfoderando un sorriso beffardo. Sembran quasi poggiare il mento sullo strumento dell'oculista che verifica la vista.
  Con le macchine fotografiche digitali non c'è bisogno di risparmiare la pellicola e quindi non fa problema anche qualche scatto in più del dovuto.
  Gmb1 è veramente estasiato per la famosa flagellazione di Piero della Francesca. Conosciuta la storia, Gmb4 non riesce a fare a meno di soprannominare la tavola "il fermaporta" dato che questo dipinto era rimasto a lungo in una sagrestia dietro un portone d'accesso. Ne è prova un visibile segno di maniglia sul dipinto.
  Girare fra tutte quelle sale mette a dura prova i nostri piedi e soprattutto la nostra schiena. Una sosta per dare loro sollievo è quasi d'obbligo.
  Confortante scoprire che anche i soggetti dei dipinti patiscono lo stesso nostro disagio restando per così lungo tempo ritti sulle pareti. Ed allora cosa c'è di meglio che levarsi i calzini e sdraiarsi un po' per dare ristoro alle sofferenti membra?
  Quando ormai il giro delle opere in mostra è praticamente completato, i GMB si concedono un po' di relax visionando la storia di Pasquale Rotondi che durante il periodo della seconda guerra mondiale si è prodigato da queste parti per conservare e preservare dalla distruzione tanta parte del patrimonio artistico italiano.
  E' sfumata l'ora di pranzo. Quando usciamo dal Palazzo Ducale sono praticamente scoccate le 15. Gmb5 richiama il gruppo insistentemente per effettuare almeno uno spuntino. Lì in centro ci contentiamo di una piadina. Ormai siamo nel locale gli ultimi avventori, ma nonostante il fuori orario veniamo serviti - con relativa calma a onor del vero - e unanimente conveniamo che le piadine sono veramente buone.
  Ora un po' di scatti fotografici all'aperto. Gironzoliamo per un altro po' lungo le vie del centro e poi ci muoviamo verso la parte alta della città.
  Lungo il tragitto non possiamo fare a meno di notare che la Lucianina ci ha preceduto più e più volte e non paga d'imbrattare la scrivania di Fazio è passata anche di qui a stoppare il buco mettendoci, per così dire, una pezza.
  Giunti sulla sommità siamo gratificati da un ottimo panorama. Peccato per i lavori di restauro e conservazione del palazzo che non consentono di contemplare il tutto nell'originale splendore.
  Terminato il giro si scende nuovamente imboccando un altro vicolo reso ancora più suggestivo dai colori via via sempre più caldi dell'imbrunire.
  Attraversando quelle anguste stradine, talvolta lo sguardo si perde verso l'alto. E' sabato. I panni sciorinati ad asciugare rimandano facilmente il pensiero alle nostre care donne che a casa sono occupate, come tante, nelle faccende domestiche mentre noi ce la stiamo godendo beatamente.
  E vien sera un'altra volta. Seduti al bar sorseggiamo un aperitivo scandendo lentamente il tempo che ci separa dalla cena.
  Siamo tornati nello stesso locale di ieri sera. Squadra che vince non si cambia. Perché andare a star male altrove?
  La notte è ancora giovane. Treppiede al seguito ed i GMB sono subito in azione per altre foto notturne mozzafiato. Prima o poi vi capiterà di vederne in mostra qualcuna.
  Giro ad ampio raggio fino a tornare nei pressi del nostro albergo. La città non è ancora completamente silente. E' sabato sera: la gente scaccia la noia e desidera divertirsi ancora.
  Gmb3 si mette in posa sotto il manifesto del quasi sosia. Altri divertenti scatti faranno alternare i GMB sotto la medesima locandina pubblicitaria.
  E per finire un ultimo drink in pasticceria. Colui che scrive vuole chiudere morbido e si concede una camomilla pensando di suscitare l'ilarità del giovane cameriere che invece non fa una piega raccogliendo la comanda.

Ed anche per questa volta è giunto il momento di congedarci ed augurarci la buonanotte.
Fine della seconda parte. Vi aspettiamo numerosi per la terza ed ultima puntata.

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