Non c'è il due... senza il tre! Ed eccoci qua in quella che è stata la
mia terza partecipazione all'annuale gita dei GMB. Questa volta
correvamo a ranghi ridotti. Di Giemmebidù già si sapeva delle sue
defezioni per causa di forza maggiore, ma quest'anno abbiamo patito la
mancanza anche della new-entry (si fa per dire, dato che abbiamo
iniziato a partecipare assieme) Gmb5. La giornata non era iniziata sotto
i migliori auspici. Neve alla partenza da casa e pure lungo il tragitto
(beh, sulla Cisa, dato il novembre inoltrato, c'era un po' da
aspettarselo). Per non parlare dello stato semi-influenzale di Gmb1 che
ha rischiato di dare forfait all'ultimo minuto.
Viaggiavamo in direzione di Lucca, ma senza fretta abbiamo trovato modo
di fare qualche piacevole divagazione in alcune località della
Lunigiana, lungo l'antica via Francigena. Di seguito potete ammirare
Gmb3 che inquadra divertito un simpatico cagnetto che fa capolino da
dietro il muretto di casa. Sembra quasi che ci dica: "Ehi ragazzi, non è
che fareste una foto pure a me che me tocca sta' qua fuori al
freschetto?". Gmb1 si attarda invece in un'azione di fuoco incrociato.
Giunti a Lucca pernottiamo in un piacevole B&B proprio fuori le
mura. Per la cena del venerdì abbiamo raggiunto il centro e trovato
posto nella tipica Trattoria da Leo. Il locale, ben affollato,
non mi ha consentito di lasciarmi andare ad una foto ricordo della
circostanza. O forse avevo ancora l'indice indolenzito per le numerose
pose della giornata. Sabato mattina un giro per le vie del centro
storico di Lucca. Il cielo è ancora abbastanza coperto, ma poi nel
pomeriggio la giornata si aprirà un po'. Nei pressi del duomo chiedo a
Gmb1 di posare per me. Lui si dispone in serafica compostezza degna d'un
Budda. Ma la mia è una bieca scusa per inquadrare la retrostante
bottega dell'artigiano.
Eccoli qui, i cannoni di Navarone puntati sulla facciata della
bellissima chiesa di S. Michele. Visto che per l'ampiezza della piazza
non riesco a farcela entrare tutta nella mia compatta, volgerò lo
sguardo di lato ed acciufferò al volo gli amici tutt'intenti, come
novelli Nerone, nella messa-a-fuoco della città.
Ed il giro non è completo senza salire in cima alla Torre dei Guinigi
dove abbiamo modo di ammirare il bel panorama ed un discreto tramonto
che si staglia all'orizzonte. Natale è vicino e lo si può intuire anche
dalle luminarie che addobbano le piante poste sulla sua sommità.
L'indomani mattica ci portiamo in terra pisana, ma non siamo favoriti
dal bel tempo e ci tocca aprire l'ombrello che con una certa scomodità
ostacola le nostre riprese fotografiche. Ma piazza dei miracoli è
comunque bella anche sotto la pioggia e, pertanto, volentieri
sopportiamo quella grande minaccia per i nostri incipienti reumatismi.
Sopportiamo sì, ma solo per un po'. Ed infatti poco dopo troviamo
riparo all'interno del Museo delle Sinopie. Qui di seguito Gmb3 si
produce in un mirabolante numero da contorsionista per ritagliare la
giusta inquadratura all'abito che riproduce fedelmente un costume
d'epoca.
E prima di entrare a visitare il Museo dell'Opera del Duomo, c'è spazio
ancora per qualche rapida inquadratura in esterno. Gmb3, il bel
tenebroso, si mette in posa sui tre quarti, come in un quadro di Goja (o
di qualche altro pittore più appropriato di cui ora mi sfugge il nome).
E dopo tanto girovagare, è d'uopo una sosta, cosidetta, idraulica.
Perché non approfittarne allora per un rapido scatto in direzione dello
specchio e sedare almeno un po' la mia malcelata sete di narcisismo?
Ed anche per questa volta fine dei giochi. Stanchi, ma felici, come si
usa dire banalmente in queste circostanze, torniamo a riprenderci l'auto
che un'orda numerosa di extra-comunitari ha tenuto ben sorvegliata in
una delle vie adiacenti. A casa ci aspettano le nostre famiglie e noi
siamo ben ansiosi di riabbracciare i nostri cari dopo alcuni giorni di
spensierata latitanza.










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