sabato 14 gennaio 2017

2010 - La terza volta di GMB4

 Non c'è il due... senza il tre! Ed eccoci qua in quella che è stata la mia terza partecipazione all'annuale gita dei GMB. Questa volta correvamo a ranghi ridotti. Di Giemmebidù già si sapeva delle sue defezioni per causa di forza maggiore, ma quest'anno abbiamo patito la mancanza anche della new-entry (si fa per dire, dato che abbiamo iniziato a partecipare assieme) Gmb5. La giornata non era iniziata sotto i migliori auspici. Neve alla partenza da casa e pure lungo il tragitto (beh, sulla Cisa, dato il novembre inoltrato, c'era un po' da aspettarselo). Per non parlare dello stato semi-influenzale di Gmb1 che ha rischiato di dare forfait all'ultimo minuto.
  Viaggiavamo in direzione di Lucca, ma senza fretta abbiamo trovato modo di fare qualche piacevole divagazione in alcune località della Lunigiana, lungo l'antica via Francigena. Di seguito potete ammirare Gmb3 che inquadra divertito un simpatico cagnetto che fa capolino da dietro il muretto di casa. Sembra quasi che ci dica: "Ehi ragazzi, non è che fareste una foto pure a me che me tocca sta' qua fuori al freschetto?". Gmb1 si attarda invece in un'azione di fuoco incrociato.
  Giunti a Lucca pernottiamo in un piacevole B&B proprio fuori le mura. Per la cena del venerdì abbiamo raggiunto il centro e trovato posto nella tipica Trattoria da Leo. Il locale, ben affollato, non mi ha consentito di lasciarmi andare ad una foto ricordo della circostanza. O forse avevo ancora l'indice indolenzito per le numerose pose della giornata. Sabato mattina un giro per le vie del centro storico di Lucca. Il cielo è ancora abbastanza coperto, ma poi nel pomeriggio la giornata si aprirà un po'. Nei pressi del duomo chiedo a Gmb1 di posare per me. Lui si dispone in serafica compostezza degna d'un Budda. Ma la mia è una bieca scusa per inquadrare la retrostante bottega dell'artigiano.
  Eccoli qui, i cannoni di Navarone puntati sulla facciata della bellissima chiesa di S. Michele. Visto che per l'ampiezza della piazza non riesco a farcela entrare tutta nella mia compatta, volgerò lo sguardo di lato ed acciufferò al volo gli amici tutt'intenti, come novelli Nerone, nella messa-a-fuoco della città.
  Ed il giro non è completo senza salire in cima alla Torre dei Guinigi dove abbiamo modo di ammirare il bel panorama ed un discreto tramonto che si staglia all'orizzonte. Natale è vicino e lo si può intuire anche dalle luminarie che addobbano le piante poste sulla sua sommità.
  L'indomani mattica ci portiamo in terra pisana, ma non siamo favoriti dal bel tempo e ci tocca aprire l'ombrello che con una certa scomodità ostacola le nostre riprese fotografiche. Ma piazza dei miracoli è comunque bella anche sotto la pioggia e, pertanto, volentieri sopportiamo quella grande minaccia per i nostri incipienti reumatismi.
  Sopportiamo sì, ma solo per un po'. Ed infatti poco dopo troviamo riparo all'interno del Museo delle Sinopie. Qui di seguito Gmb3 si produce in un mirabolante numero da contorsionista per ritagliare la giusta inquadratura all'abito che riproduce fedelmente un costume d'epoca.
  E prima di entrare a visitare il Museo dell'Opera del Duomo, c'è spazio ancora per qualche rapida inquadratura in esterno. Gmb3, il bel tenebroso, si mette in posa sui tre quarti, come in un quadro di Goja (o di qualche altro pittore più appropriato di cui ora mi sfugge il nome).
  E dopo tanto girovagare, è d'uopo una sosta, cosidetta, idraulica. Perché non approfittarne allora per un rapido scatto in direzione dello specchio e sedare almeno un po' la mia malcelata sete di narcisismo?
  Ed anche per questa volta fine dei giochi. Stanchi, ma felici, come si usa dire banalmente in queste circostanze, torniamo a riprenderci l'auto che un'orda numerosa di extra-comunitari ha tenuto ben sorvegliata in una delle vie adiacenti. A casa ci aspettano le nostre famiglie e noi siamo ben ansiosi di riabbracciare i nostri cari dopo alcuni giorni di spensierata latitanza.

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