sabato 21 gennaio 2017

Gmb4 racconta la prima parte della gita GMB 2014

 Venerdì 24 ottobre 2014 i GMB, con la sola defezione di GMB2, si mettono allegramente in viaggio verso Urbino e Montefeltro.
  Senza neppure una sosta per esigenze fisiologiche giungono intorno all'ora di pranzo in quel di San Leo e coralmente decidono di mettersi a tavola per un breve spuntino sollecitati da GMB5 il più affamanto del quartetto.
  Dopo un breve girovagare per il borgo, la scelta cade sull'albergo ristorante con veduta panoramica. E mentre il palato assaggia famelicamente salumi e formaggi locali ben diluiti da un boccale di sangiovese, lo sguardo può iniziare a bearsi per le meraviglie naturali dell'entroterra riminese.
  Rifocillati di tutto punto ora i GMB possono affrontare con rinnovate energie l'ascesa alla fortezza che sovrasta il paese.
  Lungo il tragitto sinistre presenze paion voler metterci in guardia dai pericoli che lassù potremmo trovare.
  Asceso agevolmente il sentiero che porta ai bastioni d'accesso, minacciose bocche da fuoco sembrano invitarci esplicitamente a starcene alla larga.
  Presto s'insinua in ciascuno di noi il timore di venir ingiustificatamente reclusi nelle anguste segrete entro quelle mura.
  Ma non dobbiamo temere, visto che colti da una illuminazione provvidenziale, riusciremo sicuramente a sortire una via di fuga.
  Ed infatti ecco lì per noi una carrucola pronta al bisogno. Nel caso in cui ci fosse preclusa ogni via d'uscita, con buon lavoro di braccia potremo comunque toglierci d'impiccio.
  All'interno però pericolosi arnesi in bella mostra gelano all'istante ogni nostro pensiero di fuga ed un brivido repentino corre lungo la schiena.
  GMB1 è il più timoroso del gruppo. Uomo di mondo e dalla lunga esperienza ha ben capito che le cose si stanno mettendo male per tutti.
  Chi ci ha preceduto non ha fatto una bella fine e le sue spoglie mortali son lì a testimoniarcelo con grande evidenza.
  Mentre ancora attoniti non riusciamo a capacitarci di come sia possibile che quelle cose stiano proprio capitando a noi, veniamo subitaneamente rinchiusi nella cella che un tempo fu di Cagliostro.
  Come uscire da quelle spesse mura, da quelle poderose sbarre che ci tengon lì vincolati? Chi potrà dare conforto agli affetti sconsolati che attenderanno invano il nostro ritorno?
  Non è neppure possibile gettarsi dalla finestra perché l'altezza è veramente rimarchevole ed il volo sarebbe fatale a chi non porta un paio d'ale.
  Ma GMB5, il buono, non si smentiva e, mentre ormai gli altri erano già in preda alla disperazione, trova il modo di condurci via da quel dedalo infernale guidandoci lungo una luminosa via che riporta il gruppo all'aperto.
  Presto, per di qua. Prima che le guardie si avvedano della nostra fuga e accorrano solerti a sbarrarci la strada.
  Non c'è che dire. L'abbiamo scampata bella. Potevamo finire male accomodati su una poltrona tutta puntuta.
  E' bello tornare a rivedere il sole. Eravam qui convenuti per passione fotografica e la vicenda poteva avere uno sviluppo differente.
  Tutto è bene quel che finisce bene. Prima di riprendere il viaggio lasciate che mi torni il sorriso puntando l'obiettivo verso quelle verdi colline laggiù.
 Forse è bene che entriamo in quella chiesa ed accendiamo un lume in segno di gratitudine.
  Madonnina Santa che vegli su di noi e sulle nostre famiglie, proteggi questi temerari e liberali dai pericoli del giorno presente e di quelli che potranno presentarsi in avvenire.
  Rincuorati e con l'animo in pace i GMB riprendono il loro viaggio. Altri chilometri li attendono prima di giungere ad Urbino dove potranno rifocillarsi e riposare.
  E San Leo porge l'ultimo saluto nella luce di un bellissimo tramonto che i GMB riescono a cogliere fortunosamente in tutto il suo fulgido splendore.
 Domani è un altro giorno e si vedrà.

To be continued - Fine della prima parte.

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