sabato 28 gennaio 2017

2016 - Gmb4 racconta la gita del decennale

La gita di festeggiamento del decennale si è tenuta a Bologna nei giorni di sabato 8 e domenica 9 ottobre 2016.
 Quest'anno l'autista è stato GMB2 che è passato a raccogliere tutti gli altri componenti del gruppo.
 Una volta al completo, ho tentato di fare un selfie di ricordo, ma mi sono clamorosamente tagliato fuori.
 Siamo arrivati a Bologna circumnavigando la città. Invece che uscire a Borgo Panigale abbiamo allungato fino a S. Lazzaro. Comunque sia, entro l'orario previsto prendevamo possesso delle camere in albergo e facevamo poi colazione all'adiacente bar.
 Dopo aver prenotato per la cena nella trattoria consigliata dall'albergatore, ci dirigiamo verso il centro, non senza divagare un po' entrando in un mercato ortofrutticolo rionale.
 Come resistere alla tentazione di effettuare i primi coloratissimi scatti prendendo di mira i banchi delle variopinte derrate alimentari?
 Quando riprende la marcia, ci muoviamo in direzione delle famose torri bolognesi. L'intenzione sarebbe quella di salire fino in cima per ammirare il panorama e fare qualche foto dall'alto.
 Ma lungo il tragitto qualcuno si distrae un po' troppo. C'è chi legge con attenzione qualche epigrafe...
 ...e chi invece si ferma ad ammirare un artista di strada che imbratta di vernice alcuni cartoni.
 Più avanti veniamo di nuovo fagocitati ed attratti da un altro gruppo circondato da una vistosa folla di curiosi.
 Han tutta l'aria di artisti scapigliati e il gradimento del pubblico asseconda il loro estro musicale.
 La giornata è più grigia di quanto vorrei. Alla torre troppa coda e quindi rinunciamo all'ascesa. Una campana del vetro rallegra una delle mie prime inquadrature.
 Mentre ci dirigiamo verso la chiesa di S. Stefano nella zona cosidetta delle Sette Chiese, zigzaghiamo un po' fra le bancarelle del mercatino.
 Entrati nella Basilica, sostiamo un poco nei primi banchi per metterci in sintonia con l'austero ambiente.
 Dopo aver visitato con calma la parte bassa, decidiamo di salire al piano superiore.
 La vista è molto gradevole e le varie pose non restituiscono a pieno la bellezza del luogo.
 Gettando l'occhio di sotto, non riesco a resistere alla tentazione di fotografare il gruppo di giovani turisti che sta posando per una foto ricordo.
 Anche gli amici non si risparmiano, ma Gmb2 comincia a controllare l'orario perché ormai la colazione pare lontana assai.
 Non vorrei che per la fame gli venisse voglia di mettere le mani su questo vaso. Non è il caso...
 Meglio prendere posto in un locale lì vicino per fare un veloce spuntino a base di salumi e formaggi.
 Ristorati a dovere, riprendiamo la visita attraversando uno dei vicoli che porta verso Piazza Maggiore.
 Ma i Gmb non riescono a resistere al fascino discreto di un negozio di articoli fotografici...
 Sù ragazzi, la strada è ancora lunga. Andiamo! 
Eccoci di nuovo arenati davanti a Santa Maria dellla Vita. Che dite? Entriamo o non entriamo?
 Dopo non poca titubanza, la decisione è per il sì e così entriamo ad ammirare le terracotte del Compianto.
 Entriamo poi a fare una visita anche in San Petronio. Non essendo dotato di adeguata macchina fotografica rinuncio ad acquistare il permesso di scattare qualche fotografia all'interno. Vi rifarete con le pose degli amici. Se, bontà loro, vorranno pubblicarle da qualche parte.
 Usciti dalla Basilica del Patrono, giriamo l'angolo e facciamo visita all'Archiginnasio.
 I colleghi sentono profumo di lezione e prendono posto a sedere. Ma oggi non è tempo di conferenza...
 Usciamo in cortile e, notando la palla in centro, non sappiamo desistere dall'esibirci in qualche prevedibile simulazione calcistica.
 Ripresa la passeggiata sotto i maestosi e lunghi porticati della città, ci lasciamo andare a qualche posa spiritosa.
 San Domenico è troppo in là. Ci arriveremo in un altro momento. Godiamoci intanto un po' di relax ai tavolini di Piazza Minghetti.
 E vien l'ora di cena e si va a mangiare in via delle Lame, da Bertino.
 L'appetito c'è. Il cameriere per la comanda si fa un po' attendere. La cena è buona, ma ai colleghi pare un po' salata.
 La notte è ancora giovane. Recuperiamo l'attrezzatura lasciata in albergo e via a fare le immancabili foto notturne.
 Gmb5, giovane atletico, azzarda qualche scatto partendo dal basso.
 Io mi accontento di qualche fugace scatto col cellulare e subito finisce su Facebook.
 Di nuovo lontani dalla piazza, son le luminose vetrine a destare la nostra maggiore attenzione.
 Quancuno si attarda e resta indietro.
 Ormai è quasi l'una. Prima di rientrare in albergo ci facciamo un goccetto veloce in un locale ormai in procinto di chiudere.
 Le nostre facce son tutte un programma, come si conviene a gente che scrive software.
 Qualcuno accusa meno il colpo.
 Qualcun altro è veramente distrutto e non abituato alle ore piccole. Cosa non si fa per stare con gli amici...
 Notte di buon riposo. Dopo la messa nella maestosa Cattedrale di San Pietro, facciamo colazione tutti insieme in pasticceria perché il bar vicino all'albergo oggi non è aperto. E poi via in direzione di San Francesco.
 Visitata con calma la Basilica del Poverello di Assisi, riguadagnamo il centro della città. Uno specchio mi agevola il selfie, ma gli occhi tradiscono una notte troppo corta per le mie esigenze di riposo.
 Attraversando Palazzo d'Accursio ci riversiamo di nuovo in Piazza Maggiore.
 Nonostante la bella giornata di sole non riusciamo ad ammirare la fontana del Nettuno perché in restauro.
 Risalendo via Massimo D'Azeglio, sostiamo un attimo nella piazzetta dei Celestini osservando sulla facciata la sagoma del noto cantautore.
 Forse oggi ci riesce di vedere la Basilica di San Domenico.
 Notevole.
 Rimarchevole anche l'altare a lato. Purtroppo, causa imminente celebrazione, non riusciamo a vedere il bel chiostro.
 Gmb2 osserva un'altra volta l'orologio. Che stia di nuovo scappando l'orario del desinare?
 Questo spazio è tutto per me. Me lo prendo e l'immortalo.
 Più avanti altri avvisi murari. I numeri saranno ancora validi?
 Quanta saggezza su queste pareti. Il peso della città dalla più antica università si fa sentire in tutta la sua imponenza.
 Occhio ragazzi...
 Il mio fiuto mi dice che...
 Da quella parte c'è aria di rimostranza!
 Presto signori, correte!
 Entrate anche voi a far parte del gruppo dei sostenitori?
 La rivolta non fa per noi.
 Siamo obiettivi...
 A noi ci piace ascoltare chi ha cose da insegnare!
 Orsù lesti, entriamo e ci acculturiamo.
 E non siate perplessi. Per ogni domanda c'è una risposta.
 Non dibattetevi come pesci fuor d'acqua.
 Mollate gli ormeggi e prendete il largo.
 Là fuori c'è tutto un mondo da scoprire.
 Dentro le viscere della terra.
 E nelle viscere di ogni madre.
 Non tenete la cultura sotto chiave.
 Uscite e... Occhio a non scivolare!
 E così siam giunti alla fine. Il racconto, lo so, è stato un po' lungo ed a tratti frammentario. E con l'ultima inquadratura presa lungo la Modena-Brennero, vi saluto ed auguro a tutti un prosperoso cammino ed una vita piena di gioia e soddisfazioni. 

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